Mappa dei sentieri completa
Percorso A Sentiero della memoria
Percorso 531-532-532c-GRO
Durata 2,5 h
Difficolta' media

Il percorso attraversa gli antichi sentieri che univano il borgo di Riomaggiore con le sue frazioni; la visita è accompagnata dai ricordi e dalle esperienze di chi viveva questo tragitto nella sua vita quotidiana.

Questo sentiero è già stato al centro di un progetto realizzato dal Collettivo Parisse e dal Comune di Riomaggiore per cui il sentiero è stato riempito dei ricordi di vita quotidiana raccolti tra le persone che hanno vissuto quel sentiero.


Partenza da

Partenza da Manarola - Piazza Papa Innocenzo IV
1 Chiesa di S. Lorenzo e S. Maria *
All’interno della chiesa, nell’angolo sinistro è presente il battistero. Il manufatto posto ai suoi piedi è in marmo bianco e porta l’iscrizione Comunitas Manarolae e veniva utilizzato come unità di misura del vino. Il sagrato della chiesa è stata la prima copertura del canale che inizialmente si limitava a coprire solamente la parte antistante la chiesa fino all’oratorio. Negli annali, si sono registrate periodiche alluvioni e gli abitanti non mancavano di ricordare come in seguito a tali eventi erano numerose le anguille rinvenute su questo sagrato e dentro la chiesa.

2 Campanile
Il campanile è separato dalla Chiesa in quanto il primo utilizzo dell’edificio era quello di torre di difesa. Nel XVI secolo erano infatti frequenti in Liguria gli attacchi dei pirati barbareschi provenienti dal Nord Africa.
Qui la popolazione presente al di fuori del borgo murato si rifugiava durante gli attacchi, come quello del pirata Dragut avvenuto nel 1545 e respinto dalla popolazione. Durante la II guerra mondiale fu deciso che le campane dovevano essere consegnate allo stato per esigenze belliche per cui fu stabilito che 2 delle 4 campane del paese dovevano essere rimosse. Fortunatamente il rapido evolversi degli eventi bellici e la caduta del fascismo permisero il mantenimento delle 4 campane originarie.

3 Volti scolpiti
Sugli scalini dell’Oratorio dei Disciplinati sono scolpiti due volti di militari, uno di Mussolini e uno del Re, come indicato dalla scritta sull’elmetto. Buona ricerca…

4 Mangiatoia animali
La sacrestia che sorge al lato della chiesa fu costruita nel XIX secolo e presenta un interessante particolare. L’angolo a destra è stato realizzato riutilizzando una mangiatoia per maiali in marmo.
La campanella sopra alla sacrestia è stata installata nel 1891 e veniva suonata 15 minuti prima delle funzioni per invitare il popolo ad affrettarsi.

ANDARE VERSO L’ALTO IN DIREZIONE PARCHEGGIO

5 Ospitale
L’edificio a fianco alla fontana, realizzata nel 1868, un tempo era utilizzato come Ospitale per i meno abbienti a spese dell’intera comunità. Fino al 1700 al piano terra aveva invece sede il Banco di Giustizia.

RISALIRE VIA DEI MULINI

6 Il Mulino
All’incrocio tra Via dei Mulini e Via Rollandi, oltre il ponte sul canale, sorge il primo dei 5 mulini una volta attivi nel paese, il Mulino dei Barani. Sul lato del terrazzo è possibile vedere la “storta” che convogliava l’acqua sulla ruota, attualmente non presente.

INTRAPRENDERELE SCALE CHE PORTANO ALL’INIZIO DEL SENTIERO DELLA BECCARA 531

7 Sentiero Beccara 531
Inizio del sentiero 531, che porta al colle del Corniolo e di lì prosegue per Riomaggiore e Groppo (532 C).

8 Luogo Bombaradamento
Sulla collina del Corniolo è possibile vedere tutto il territorio comunale, dal borgo di Volastra a ponente, fino al Santuario di Montenero. Sotto a questo santuario, nella Punta di Montenero, sorgeva durante la II guerra mondiale la batteria Racchia per la difesa armata della costa.
Nei giorni precedenti la fine del conflitto, prima di abbandonare i cannoni ai vincitori, i tedeschi decisero di divertirsi un po’ prima di partire e cercarono di colpire il borgo di Volastra dalla batteria Racchia. Fortunatamente la gobba di questa collina era di ostacolo e il paese di Volastra fu risparmiato. Lo stesso non si può dire per le vigne di questa zona.

9 Crocevia con 502 Percorso C
Incrocio con il sentiero 502, eventuale deviazione verso il percorso Megalitico.

10 Groppo

PRENDERE IL SENTIERO GRO CHE PORTA A VOLASTRA

11 Fontana di Vistone
Questa fontana un tempo era utilizzata principalmente dagli abitanti di Volastra, unica frazione senza un proprio corso d’acqua, per l’approvvigionamento idrico.

12 Volastra

13 Stalle
Il borgo di Volastra fu fondato come paese intorno all’anno 1100, quando iniziò nell’area la coltivazione della vite. Tuttavia, già in epoca romana qui aveva sede una stazione di posta per i cavalli, in quanto di qui passava la strada litoranea di collegamento tra Luni e Genova. Di questo se ne ha memoria nella toponomastica, infatti tuttora una parte del paese è ancora chiamata Stalle. Successivamente, a causa delle scorribande dei pirati Saraceni l’intera costa fu abbandonata della popolazione che si rifugiò nell’entroterra fino a quando tale pericolo non cessò.

14 Cippo nel Sagrato della Chiesa
La tradizione vuole che il cippo all’imboccatura del sentiero per Porciana sia un monumento funebre in onore di due ufficiali della Repubblica di Genova caduti durante la battaglia del 1273. All’epoca Volastra apparteneva alla podesteria di Carpena, posta nell’immediato entroterra e nel 1273 le truppe del genovese Nicolò Fieschi nella loro conquista della riviera orientale iniziarono l’assedio al castello di Carpena seminando distruzione nel borgo di Volastra.

15 Campane
Al periodo delle scorribande dei pirati nel XVI secolo risale invece la leggenda secondo cui gli abitanti di Volastra, per difendere i propri beni, seppellirono le campane e altri preziosi nei terreni circostanti. Purtroppo però, una volta scampato il pericolo, non riuscirono più a ritrovare le campane sepolte e si narra che nelle notti di tempesta il suono di quelle campane risuoni ancora nell’aria.

Partenza da Riomaggiore – Piazzale della Stazione
SALIRE PER VIA TELEMACO SIGNORINI, GIRARE IN VIA TRACASTELLO E PROSEGUIRE FINO ALL’INIZIO DEL SENTIERO

1 Ponte sentiero Beccara
Il fiume attraversato da questo ponte è il Rio Finale. Storicamente qui correva il confine tra le proprietà della comunità di Manarola e quella di Riomaggiore.

2 Luogo Bombaradamento
Sulla collina del Corniolo è possibile vedere tutto il territorio comunale, dal borgo di Volastra a ponente, fino al Santuario di Montenero. Sotto a questo santuario, nella Punta di Montenero, sorgeva durante la II guerra mondiale la batteria Racchia per la difesa armata della costa.
Nei giorni precedenti la fine del conflitto, prima di abbandonare i cannoni ai vincitori, i tedeschi decisero di divertirsi un po’ prima di partire e cercarono di colpire il borgo di Volastra dalla batteria Racchia. Fortunatamente la gobba di questa collina era di ostacolo e il paese di Volastra fu risparmiato. Lo stesso non si può dire per le vigne di questa zona.

3 Crocevia ex 02 Percorso C
Incrocio con il sentiero 502, percorso Megalitico.

4 Groppo

PRENDERE IL SENTIERO GRO CHE PORTA A VOLASTRA

5 Fontana di Vistone
Questa fontana un tempo era utilizzata principalmente dagli abitanti di Volastra, unica frazione senza un proprio corso d’acqua, per l’approvvigionamento idrico.

6 Volastra

7 Stalle
Il borgo di Volastra fu fondato come paese intorno all’anno 1100, quando iniziò nell’area la coltivazione della vite. Tuttavia, già in epoca romana qui aveva sede una stazione di posta per i cavalli, in quanto di qui passava la strada litoranea di collegamento tra Luni e Genova. Di questo se ne ha memoria nella toponomastica, infatti tuttora una parte del paese è ancora chiamata Stalle. Successivamente, a causa delle scorribande dei pirati Saraceni l’intera costa fu abbandonata della popolazione che si rifugiò nell’entroterra fino a quando tale pericolo non cessò.

8 Cippo nel Sagrato della Chiesa
La tradizione vuole che il cippo all’imboccatura del sentiero per Porciana sia un monumento funebre in onore di due ufficiali della Repubblica di Genova caduti durante la battaglia del 1273. All’epoca Volastra apparteneva alla podesteria di Carpena, posta nell’immediato entroterra e nel 1273 le truppe del genovese Nicolò Fieschi nella loro conquista della riviera orientale iniziarono l’assedio al castello di Carpena seminando distruzione nel borgo di Volastra.

9 Campane
Al periodo delle scorribande dei pirati nel XVI secolo risale invece la leggenda secondo cui gli abitanti di Volastra, per difendere i propri beni, seppellirono le campane e altri preziosi nei terreni circostanti. Purtroppo però, una volta scampato il pericolo, non riuscirono più a ritrovare le campane sepolte e si narra che nelle notti di tempesta il suono di quelle campane risuoni ancora nell’aria.

Partenza da Volastra - Piazzale della Chiesa
1 Campane
Al periodo delle scorribande dei pirati nel XVI secolo risale invece la leggenda secondo cui gli abitanti di Volastra, per difendere i propri beni, seppellirono le campane e altri preziosi nei terreni circostanti. Purtroppo però, una volta scampato il pericolo, non riuscirono più a ritrovare le campane sepolte e si narra che nelle notti di tempesta il suono di quelle campane risuoni ancora nell’aria.

2 Cippo nel Sagrato della Chiesa
La tradizione vuole che il cippo all’imboccatura del sentiero per Porciana sia un monumento funebre in onore di due ufficiali della Repubblica di Genova caduti durante la battaglia del 1273. All’epoca Volastra apparteneva alla podesteria di Carpena, posta nell’immediato entroterra e nel 1273 le truppe del genovese Nicolò Fieschi nella loro conquista della riviera orientale iniziarono l’assedio al castello di Carpena seminando distruzione nel borgo di Volastra.

3 Stalle
Il borgo di Volastra fu fondato come paese intorno all’anno 1100, quando iniziò nell’area la coltivazione della vite. Tuttavia, già in epoca romana qui aveva sede una stazione di posta per i cavalli, in quanto di qui passava la strada litoranea di collegamento tra Luni e Genova. Di questo se ne ha memoria nella toponomastica, infatti tuttora una parte del paese è ancora chiamata Stalle. Successivamente, a causa delle scorribande dei pirati Saraceni l’intera costa fu abbandonata della popolazione che si rifugiò nell’entroterra fino a quando tale pericolo non cessò.

PRENDERE IL SENTIERO GRO CHE PORTA AL PAESE DEL GROPPO

4 Fontana di Vistone
Questa fontana un tempo era utilizzata principalmente dagli abitanti di Volastra, unica frazione senza un proprio corso d’acqua, per l’approvvigionamento idrico.

5 Groppo

6 Crocevia ex 02 Percorso C
Incrocio con il sentiero 502, percorso Megalitico.

7 Luogo Bombaradamento
Sulla collina del Corniolo è possibile vedere tutto il territorio comunale, dal borgo di Volastra a ponente, fino al Santuario di Montenero. Sotto a questo santuario, nella Punta di Montenero, sorgeva durante la II guerra mondiale la batteria Racchia per la difesa armata della costa.
Nei giorni precedenti la fine del conflitto, prima di abbandonare i cannoni ai vincitori, i tedeschi decisero di divertirsi un po’ prima di partire e cercarono di colpire il borgo di Volastra dalla batteria Racchia. Fortunatamente la gobba di questa collina era di ostacolo e il paese di Volastra fu risparmiato. Lo stesso non si può dire per le vigne di questa zona.

DIREZIONE RIOMAGGIORE

8 Ponte sentiero Beccara
Il fiume attraversato da questo ponte è il Rio Finale. Storicamente qui correva il confine tra le proprietà della comunità di Manarola e quella di Riomaggiore.

DIREZIONE MANAROLA

8 Sentiero Beccara 531
Inizio del sentiero 531, che porta al paese di Manarola

ARRIVATI IN PAESE ANDARE VERSO DESTRA E RISALIRE IL FIUME

9 Il Mulino
All’incrocio tra Via dei Mulini e Via Rollandi, oltre il ponte sul canale, sorge il primo dei 5 mulini una volta attivi nel paese, il Mulino dei Barani. Sul lato del terrazzo è possibile vedere la “storta” che convogliava l’acqua sulla ruota, attualmente non presente.

ANDARE GIU’ PER VIA DEI MOLINI VERSO LA CHIESA

10 Ospitale
L’edificio a fianco alla fontana, realizzata nel 1868, un tempo era utilizzato come Ospitale per i meno abbienti a spese dell’intera comunità. Fino al 1700 al piano terra aveva invece sede il Banco di Giustizia.

11 Chiesa di S. Lorenzo e S. Maria *
All’interno della chiesa, nell’angolo sinistro è presente il battistero. Il manufatto posto ai suoi piedi è in marmo bianco e porta l’iscrizione Comunitas Manarolae e veniva utilizzato come unità di misura del vino. Il sagrato della chiesa è stata la prima copertura del canale che inizialmente si limitava a coprire solamente la parte antistante la chiesa fino all’oratorio. Negli annali, si sono registrate periodiche alluvioni e gli abitanti non mancavano di ricordare come in seguito a tali eventi erano numerose le anguille rinvenute su questo sagrato e dentro la chiesa.

12 Campanile
Il campanile è separato dalla Chiesa in quanto il primo utilizzo dell’edificio era quello di torre di difesa. Nel XVI secolo erano infatti frequenti in Liguria gli attacchi dei pirati barbareschi provenienti dal Nord Africa.
Qui la popolazione presente al di fuori del borgo murato si rifugiava durante gli attacchi, come quello del pirata Dragut avvenuto nel 1545 e respinto dalla popolazione. Durante la II guerra mondiale fu deciso che le campane dovevano essere consegnate allo stato per esigenze belliche per cui fu stabilito che 2 delle 4 campane del paese dovevano essere rimosse. Fortunatamente il rapido evolversi degli eventi bellici e la caduta del fascismo permisero il mantenimento delle 4 campane originarie.

13 Volti scolpiti
Sugli scalini dell’Oratorio dei Disciplinati sono scolpiti due volti di militari, uno di Mussolini e uno del Re, come indicato dalla scritta sull’elmetto. Buona ricerca…

14 Mangiatoia animali
La sacrestia che sorge al lato della chiesa fu costruita nel XIX secolo e presenta un interessante particolare. L’angolo a destra è stato realizzato riutilizzando una mangiatoia per maiali in marmo.
La campanella sopra alla sacrestia è stata installata nel 1891 e veniva suonata 15 minuti prima delle funzioni per invitare il popolo ad affrettarsi.