Castello di Parole, ultimo incontro del 2025: la Geografia come scienza per la paceVenerdì 6 dicembre 2025 | Riomaggiore, Castello di Riomaggiore

Castello di Parole, ultimo incontro del 2025: la Geografia come scienza per la paceVenerdì 6 dicembre 2025 | Riomaggiore, Castello di Riomaggiore Riomaggiore, novembre 2025 – Prosegue e si conclude venerdì 6 dicembre alle ore 16.

Data:
26 Novembre 2025

Castello di Parole, ultimo incontro del 2025: la Geografia come scienza per la paceVenerdì 6 dicembre 2025 | Riomaggiore, Castello di Riomaggiore

Castello di Parole, ultimo incontro del 2025: la Geografia come scienza per la pace
Venerdì 6 dicembre 2025 | Riomaggiore, Castello di Riomaggiore

Riomaggiore, novembre 2025 – Prosegue e si conclude venerdì 6 dicembre alle ore 16.00 la 4ª edizione di “Castello di Parole”, che chiude l’anno con una riflessione sulla geografia come scienza della mediazione e per la pace. Protagonisti dell’incontro Elena dell’Agnese, presidente dell’Associazione dei Geografi Italiani (A.Ge.I.), coautrice del volume Geografie per la pace (Unicopli Editore), e Paolo Magliani, giornalista, che dialogheranno con Ornella d’Alessio, curatrice della rassegna e Fabrizia Pecunia, sindaca di Riomaggiore, sui molti significati della geografia contemporanea: una disciplina in continua evoluzione, capace di leggere le trasformazioni del mondo, di mettere in relazione culture, economie e paesaggi, e di offrire strumenti per comprendere e mediare i conflitti.

In collegamento online parteciperanno don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana, autore del libro Ripartiamo da Cristo. Papa Leone: il bilancio di un nuovo inizio (Ed. San Paolo) e Fausto Brioni, direttore di Teleradiopace, per un confronto sul valore della conoscenza geografica come chiave per costruire convivenza, rispetto, responsabilità collettiva e pace.

 

Si discuterà del perché la geografia sia soprattutto una scienza della mediazione, capace di connettere i diversi ambiti del sapere e le culture, superando i confini nazionali e politici per restituire una visione d’insieme. In un mondo sempre più schiacciato sull’immediatezza e sul particolare, la geografia può diventare una chiave di lettura che aiuta a comprendere e a ricomporre. L’analisi del geografo, infatti, consente di leggere le cause profonde, valutare le conseguenze nel tempo e cercare un equilibrio possibile: tra turismo e agricoltura, tra città e campagna, tra uomo e natura, tra centri urbani e aree interne.

 

“Chiudiamo ‘Castello di Parole’ 2025” – commenta Fabrizia Pecunia – con un tema che parla al presente e al futuro delle nostre comunità: la geografia come esercizio di responsabilità e di pace. Riomaggiore è un luogo che conosce bene la relazione intrinseca tra paesaggio, lavoro e cultura. È un tema che ci è affine come comunità: l’invito è a partecipare, a condividere idee e prospettive, e a proseguire insieme il dialogo cominciato quest’anno, che ha avuto tanti temi portanti: la resistenza, la resilienza e, oggi, la consapevolezza. Consapevoli, appunto, che la pace si costruisce nelle scelte quotidiane, nel rispetto dei luoghi e delle persone.

Ultimo aggiornamento

27 Novembre 2025, 15:39

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