Nuova viabilità al Campertone:il Comune approva lo studio di fattibilità – Previsto l’abbattimento dell’attuale collegamento e una viabilità più strutturata per evitare l’isolamento delle Cinque Terre

Nuova viabilità al Campertone: il Comune approva lo studio di fattibilità Previsto l’abbattimento dell’attuale collegamento e una viabilità più strutturata per evitare l’isolamento delle Cinque Terre RIOMAGGIORE 5 GENNAIO 2026 – Il Comune di Riomaggiore ha approvato, in linea tecnica, il progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di una viabilità alternativa all’attuale Viadotto del Campertone, oggi unica via di collegamento viario verso Manarola, Volastra e Groppo.

Data:
7 Gennaio 2026

Nuova viabilità al Campertone:il Comune approva lo studio di fattibilità – Previsto l’abbattimento dell’attuale collegamento e una viabilità più strutturata per evitare l’isolamento delle Cinque Terre

Nuova viabilità al Campertone:

il Comune approva lo studio di fattibilità

Previsto l’abbattimento dell’attuale collegamento e una viabilità più strutturata per evitare l’isolamento delle Cinque Terre

RIOMAGGIORE 5 GENNAIO 2026 – Il Comune di Riomaggiore ha approvato, in linea tecnica, il progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di una viabilità alternativa all’attuale Viadotto del Campertone, oggi unica via di collegamento viario verso Manarola, Volastra e Groppo.

Pur essendo stato oggetto, nei mesi scorsi, di interventi di manutenzione ordinaria indispensabili per mantenerlo in esercizio, il Viadotto del Campertone è un’infrastruttura realizzata negli stessi anni e con materiali analoghi a quelli del Ponte Morandi. Le verifiche tecniche effettuate dalla Provincia nel 2020 hanno evidenziato che la sua durata residua non supera i 13 anni in assenza di interventi strutturali radicali. Interventi che, tuttavia, potrebbero essere eseguiti solo attraverso una chiusura prolungata del ponte, con l’interruzione totale dell’unico collegamento viario esistente e il conseguente isolamento degli abitati, con gravi ricadute per i residenti, per la sicurezza e per l’economia locale.

Il progetto di nuova viabilità, redatto dalla società Prometeo Engineering Srl, su incarico conferito dal Comune di Riomaggiore, consente di superare questa criticità strutturale e di affrontare il problema in modo definitivo.

L’intervento prevede l’abbattimento del viadotto esistente e la realizzazione di un nuovo tracciato di collegamento tra Riomaggiore, Manarola e il sistema viario locale, armonizzato con il contesto ambientale di riferimento e con uno sviluppo lineare analogo al tracciato oggi in esercizio, oltre alla costruzione di una strada di servizio alternativa per l’accesso a Riomaggiore. Quest’ultimo elemento assume un valore strategico in caso di manutenzione dell’attuale collegamento o di eventi eccezionali, come frane o fenomeni meteorologici estremi.

Dal punto di vista ambientale, il progetto rappresenta anche un’importante opportunità di riqualificazione. L’impatto del viadotto sul paesaggio è evidente: intervenire sulla sua eliminazione significa ridurre una presenza infrastrutturale fortemente invasiva all’interno di un Parco Nazionale riconosciuto a livello internazionale e di una delle principali destinazioni turistiche italiane.

Il costo complessivo stimato per la realizzazione dell’opera è pari a circa 39 milioni di euro, cifra che comprende anche gli oneri per l’abbattimento del ponte e per lo smaltimento del manufatto.

A partire dal mese di gennaio, l’Amministrazione comunale avvierà un percorso di presentazione pubblica del progetto insieme ai progettisti, aprendo un confronto diretto con la popolazione e attivando parallelamente l’iter istituzionale con Provincia, Regione e Governo per il reperimento delle risorse necessarie.

La Sindaca Fabrizia Pecunia dichiara: «L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di compiere una scelta strutturale di lungo periodo, orientata alla sicurezza e alla viabilità di Riomaggiore, Manarola e delle frazioni. Siamo consapevoli che ci vorrà tempo per realizzare l’opera, ma riteniamo doveroso renderci promotori e avviare il confronto su una criticità che, per complessità e impatto sul territorio, non può più essere rimandata. Per la prima volta nella storia è stata realizzata una progettazione seria, capace di guardare al futuro, garantendo sicurezza, continuità e rispetto del paesaggio. Crediamo che questo territorio meriti un riconoscimento in tal senso e, come già fatto per la via dell’Amore, porteremo con convinzione le nostre istanze nelle sedi opportune, con l’orgoglio di rappresentare uno dei luoghi più belli del mondo e la consapevolezza di aver lavorato per il bene della comunità»

Ultimo aggiornamento

7 Gennaio 2026, 16:08

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