Riomaggiore “a patti con la terra”:presentata al Castello la mappa delle interdipendenzeche orienta la rigenerazione  e il turismo del territorio

Riomaggiore “a patti con la terra”:presentata al Castello la mappa delle interdipendenzeche orienta la rigenerazione e il turismo del territorio RIOMAGGIORE, 3 marzo.

Data:
4 Marzo 2026

Riomaggiore “a patti con la terra”:presentata al Castello la mappa delle interdipendenzeche orienta la rigenerazione  e il turismo del territorio

Riomaggiore “a patti con la terra”:
presentata al Castello la mappa delle interdipendenze
che orienta la rigenerazione e il turismo del territorio

RIOMAGGIORE, 3 marzo. Sabato al Castello di Riomaggiore è stata presentata alla cittadinanza la strategia “A patti con la terra”, sviluppata con Oxigenio Società Benefit. Il progetto trasforma i siti di interesse comunale in un Sistema Museale Diffuso: un’unica narrazione coerente che connette patrimonio culturale, paesaggio e vita collettiva.

Elemento centrale di questo sistema è la Mappa delle Interdipendenze, strumento operativo che supera la frammentazione degli interventi e invita a leggere il territorio come un sistema di relazioni. La mappa definisce ogni luogo non solo per la sua funzione, ma attraverso “lenti di lettura” che ne chiariscono il tempo di fruizione e la chiave sensoriale prevalente.

L’Ex Scuola di Volastra diventa Officina del Patto con la Terra, spazio dedicato alla civiltà contadina e alla conoscenza del paesaggio terrazzato. L’ex Ostello di Manarola si configura come Spazio della comunità attiva, cuore partecipativo e culturale. L’ex Scuola di Manarola assume la funzione di Casa della memoria visiva. La Via dell’Amore è la soglia di connessione tra comunità e visitatori. Torre Guardiola si trasforma in Avamposto della fatica, punto di immersione nel rapporto tra l’uomo e la natura delle Cinque Terre. Punta Bonfiglio diventa Belvedere della consapevolezza, dove paesaggio ed enogastronomia dialogano in chiave di prossimità.

Questi sei nodi principali rappresentano altrettante manifestazioni di un “patto” tra comunità e territorio e la mappa diventa così una bussola per il territorio: aiuta a distribuire le presenze, a differenziare le esperienze e a costruire un modello di visita più lento e consapevole.

Come emerso durante l’incontro, l’obiettivo è ricomporre gli interventi realizzati negli ultimi anni – dalla riapertura della Via dell’Amore alla riqualificazione del Castello, dalla valorizzazione di Torre Guardiola alla rigenerazione di Punta Bonfiglio – dentro un’unica architettura strategica.

«La mappa delle interdipendenze – ha sottolineato la Sindaca Fabrizia Pecunia – ci consente di attribuire a ogni luogo una funzione chiara dentro un sistema coerente. È uno strumento concreto per tenere insieme tutela del paesaggio, qualità della vita dei residenti e fruizione responsabile. Ma è anche il modo con cui immaginiamo un turismo più maturo: non una presenza distratta che consuma rapidamente i luoghi, bensì un incontro. Un turismo che accetta di entrare in relazione con la storia agricola, con la fatica che ha modellato il paesaggio, con la vita quotidiana della comunità. Un turismo che non chiede solo di vedere, ma di comprendere, e che proprio per questo contribuisce a custodire ciò che rende Riomaggiore unica».

«Rigenerare significa riconoscere le relazioni che già esistono e renderle leggibili», ha spiegato Sara Baroni, fondatrice di Oxigenio. «Un sistema funziona quando le sue parti dialogano. La mappa è il modo per governare queste interdipendenze e orientare le scelte future».

“A patti con la terra” è la dichiarazione di metodo con cui il Comune di Riomaggiore sceglie di fondare il proprio sviluppo su un equilibrio esplicito: la terra sostiene chi la abita, e chi la abita la mantiene viva. La Mappa delle Interdipendenze diventa così la grammatica di questo equilibrio e il riferimento per i prossimi investimenti, per la programmazione culturale e per la gestione degli spazi pubblici.

Ultimo aggiornamento

4 Marzo 2026, 11:27

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