I molti volti di Ernest Hemingway a Castello di Parole – Il 24 ottobre alle 17.30, a cent’anni da Fiesta, John Hemingway nipote dell’autore americano è ospite della rassegna al Castello di Riomaggiore

I molti volti di Ernest Hemingway a Castello di Parole Il 24 ottobre alle 17.

Data:
9 Ottobre 2026

I molti volti di Ernest Hemingway a Castello di Parole – Il 24 ottobre alle 17.30, a cent’anni da Fiesta, John Hemingway nipote dell’autore americano è ospite della rassegna al Castello di Riomaggiore

I molti volti di Ernest Hemingway a Castello di Parole

Il 24 ottobre alle 17.30, a cent’anni da Fiesta, John Hemingway nipote dell’autore americano è ospite della rassegna
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Castello di Riomaggiore

Riomaggiore, ottobre 2026 – Quanti Ernest ci sono dietro Hemingway? A cent’anni dalla pubblicazione di The Sun Also Rises, il romanzo conosciuto in Italia come Fiesta, oltre al giornalista e scrittore diventato uno dei grandi nomi della letteratura del Novecento ci sono l’uomo, il padre, il nonno; e poi l’Hemingway che esce dalla propria biografia per diventare, a sua volta, personaggio di un nuovo romanzo.

Su questa pluralità si costruisce il nuovo appuntamento di Castello di Parole, in programma domenica 24 ottobre alle 17.30 al Castello di Riomaggiore, che a Hemingway dedica un incontro a due voci.

Ospiti della rassegna sono John Hemingway, nipote dello scrittore e autore di Una strana tribù. Memorie di famiglia (Marlin Editore), e Angelo Petrella, autore di La valigia perduta di Hemingway (Neri Pozza). Il primo entra nella storia degli Hemingway attraverso episodi e ricordi familiari; il secondo riporta Ernest nella Parigi del 1929 e lo mette al centro di un noir serrato. Nel dialogo condotto dalla giornalista Ornella D’Alessio  e dalla sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia, la figura dello scrittore si compone attraverso prospettive lontane fra loro che per questo ne restituiscono la grande complessità.

«La sovrapposizione dei diversi Hemingway mi sembra particolarmente adatta a un luogo come le Cinque Terre, che a loro volta si lasciano leggere su più piani», commenta Fabrizia Pecunia. «C’è l’immagine immediata della bellezza da cartolina, ma sotto quella superficie convivono storia, lavoro, memoria, trasformazioni e vita quotidiana. Ospitare a Riomaggiore John Hemingway ha per noi un significato particolare: Castello di Parole continua a coltivare un’ambizione culturale che non ha bisogno di grandi dimensioni per misurarsi con temi, autori e storie di attualità ad ampio respiro. È quello per cui questa Amministrazione ha voluto la rassegna fin dall’inizio: restituire profondità a ciò che crediamo di conoscere».

In Una strana tribù. Memorie di famiglia, John Hemingway entra nella parte più privata della vicenda degli Hemingway attraverso il rapporto complesso tra Ernest e il figlio Gregory, padre dell’autore. Dietro l’immagine pubblica dello scrittore, costruita intorno alla forza, al carattere e alla virilità, affiorano fragilità e contraddizioni condivise anche dal figlio.

La valigia perduta di Hemingway prende invece un’altra direzione. Angelo Petrella riporta Ernest nell’universo febbrile, creativo, folle e glorioso della Parigi del 1929, protagonista di una storia d’invenzione costruita attorno a un fatto realmente accaduto, la misteriosa scomparsa della valigia che conteneva i primi manoscritti dello scrittore americano.

A cent’anni da Fiesta, Castello di Parole torna ad Hemingway senza celebrarne l’immagine già consegnata alla storia, ma per scoprire quanto ancora si possa raccontare di quest’autore, a seconda dello sguardo che gli rivolgiamo.

Ultimo aggiornamento

9 Ottobre 2026, 12:18

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