Le Cinque Terre al cinema:la “Perseveranza” di chi le tiene vive | Il 18 marzo al Castello di Riomaggiore presentazionee proiezione del documentario franco-italiano di Celine Beauquel “Perseveranza”

Le Cinque Terre al cinema: la “Perseveranza” di chi le tiene vive Il 18 marzo al Castello di Riomaggiore presentazione e proiezione del documentario franco-italiano di Celine Beauquel “Perseveranza” Riomaggiore, 7 marzo 2026 Il paesaggio delle Cinque Terre è un paesaggio antropico.

Data:
9 Marzo 2026

Le Cinque Terre al cinema:la “Perseveranza” di chi le tiene vive | Il 18 marzo al Castello di Riomaggiore presentazionee proiezione del documentario franco-italiano di Celine Beauquel “Perseveranza”

Le Cinque Terre al cinema:
la “Perseveranza” di chi le tiene vive

Il 18 marzo al Castello di Riomaggiore presentazione
e proiezione del documentario franco-italiano di Celine Beauquel “Perseveranza”

Riomaggiore, 7 marzo 2026

Il paesaggio delle Cinque Terre è un paesaggio antropico. Attraverso la costruzione paziente dei terrazzamenti agricoli, l’uomo ha reso possibile la coltivazione e, nel tempo, ha dato forma al territorio. Oggi questo equilibrio delicatissimo è messo alla prova: l’erosione e la fragilità dei versanti, gli effetti del cambiamento climatico, il declino dell’agricoltura e la pressione crescente del turismo di massa rischiano di accelerare lo svuotamento della cultura locale invece di sostenerla.

Parla di questo “Perseveranza”, il documentario italo-francese che sarà presentato e proiettato mercoledì 18 marzo alle ore 16.00 al Castello di Riomaggiore. Diretto dalla regista francese Celine Beauquel, specializzata in ecologia, il film racconta le Cinque Terre dal punto di vista di chi le mantiene in piedi, letteralmente.

«Questa perseveranza non è solo un valore etico o ambientale: è anche un modello economico virtuoso», dichiara la Sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia. «Chi sceglie di coltivare, recuperare terrazzamenti, curare il mare e lavorare in modo sostenibile crea presidio, lavoro e qualità: un’economia che non consuma il territorio, ma lo rigenera. È da qui che può nascere un’idea di turismo più giusta, e anche più solida nel tempo».

Al centro del film c’è la vicenda di Adeline e Riccardo, dell’azienda agricola Ciadu Giorgi a San Bernardino (Vernazza): una coppia di viticoltori che ha deciso di salvaguardare antichi vitigni e di riportare in vita terrazze di coltivazione abbandonate, con pratiche biologiche e biodinamiche e un’attenzione concreta al ripristino dei suoli. Il film restituisce la complessità reale dell’agricoltura eroica, in un’epoca in cui è sempre più evidente quanto serva un’agricoltura “contadina” capace di restaurare ecosistemi, oltre che reaoizzare prodotto.

Accanto alla terra, il mare. Il documentario racconta anche Lorenzo Rollandi, biologo marino, e Guido Galletti, pescatore: un percorso iniziato nel 2021, quando acquistano una barca da pesca inizialmente a servizio dell’ittiturismo di Guido a Corniglia. Nel gennaio 2025 nasce la Cooperativa di pesca “Piccola Pesca Manarola”, che rileva l’imbarcazione, oggi denominata “Il Tosco”, e dà forma a un modello di pesca sostenibile fondato su filiera corta, sensibilizzazione e tutela degli ecosistemi marini. Contestualmente la cooperativa apre a Manarola un punto vendita del pescato, pensato prima di tutto come servizio per la comunità residente, dove è anche possibile fermarsi per aperitivi a base di pesce crudo. Il progetto si è così ampliato, unendo pesca, divulgazione e accoglienza che rimette al centro il mare come risorsa da gestire, non da consumare.

Seguendo i progetti, gli ostacoli e i progressi di questi uomini e donne caparbi, “Perseveranza” mette a fuoco modelli sostenibili e replicabili, capaci di parlare anche ad altri territori che vivono pressioni simili. Ne esce un film che invita a riconsiderare il proprio rapporto con i luoghi: il legame con la natura, le azioni che non possono più essere rimandate per prendersene cura, e una domanda scomoda ma necessaria sul “viaggio”, quando questo diventa banalmente consumo.

In controluce, “Perseveranza” mostra un esempio concreto di risposta al turismo di massa: non un’offerta costruita come prodotto da vendere, ma un modo di accogliere coerente con ciò che il territorio è, e con ciò che può sopportare.

Ultimo aggiornamento

9 Marzo 2026, 13:03

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